17 aprile 2011

Raffronti utili anni dal 2001 al 2010

UTILE NETTO D'ESERCIZIO (reale)

(dati dai bilanci ufficiali con indicazione della pagina per il controllo)

 

2001

2002

2003

2004-2005

2006

2007

Utile netto dichiarato

1938

2226

2703

Non raffrontabile

4885

3046

Di cui utili derivanti dagli anni precedenti

644

pag 92

811

pag 87

340

pag 105

Non raffrontabile

11768

1818 pag 136

1266 pag 119 8684 pag 136 (*)

2956

1520 pag 96

1276 pag 111

160 pag 111

Utile (o perdita) reale

1294

1415

2363

Non raffrontabile

1801

90

       

Utile (o perdita) reale per mese

Utile 107.800 euro mese

Utile 117.900 euro mese

Utile 196.900 euro mese

Non raffrontabile

Utile

150.100

euro mese

Utile

7.500

euro mese


 

2008

2009

2010

Utile netto dichiarato

3460

3181

1638

Di cui utili derivanti dagli anni precedenti

3436

649 pag 137

1128 pag 137

1115 pag 137

545 pag 141

4734

894 pag 151

2696 pag 151

1144 pag 155

5529

1982 pag 71 2191 pag 87 1356 pag 87 (**)

Utile (o perdita) reale

24

-1453

-3891

    

Utile (o perdita) reale per mese

Utile

2.000

euro mese

PERDITA 121.000

euro mese

PERDITA 324.250 euro mese

(*) Euro 8.684 sono stati considerati ancora relative a pratiche di anni precedenti e quindi non calcolate nell'utile reale.

(**) il numero delle pagine, per l'anno 2010, andrà ricontrollato sulla stampa del bilancio definitivo

I commissari hanno SPESATO nel bilancio 2004-2005 (svalutazioni e accantonamenti) euro 35.487.000. Di questi sono stati RECUPERATI nel periodo 2006-10 euro 28.423.000 pari al 80,09%. Se non consideriamo la cifra di euro 8.684 relativa al 2006 il recupero sarebbe pari al 55,62%

Numero clienti - Variazioni

B.C.C. Cernusco sul naviglio - numero clienti

(fonte dati : Federazione Lombarda B.C.C.)


 

data

Numero clienti

Differenza su anno precedente

 

31.12.2007

18.651

  

31.12.2008

18.195

-456

 

31.12.2009

17.680

-515

 

31.12.2010

16.544

-1.136

Meno 2.107 nel triennio a presidenza Milan


 


 

Nel triennio della Presidenza Milan abbiamo ben 2.107 clienti in meno.

Se si considera che sono stati fatti nuovi Soci, si può dedurre che ci sono stati anche nuovi clienti quindi si può giustamente dire che nel triennio si sono persi oltre 3.000 (tremila) clienti.


 

1 marzo 2011

Intervento MILAN all'assemblea dove è stato eletto Presidente (con alcune mie annotazioni)


QUESTA E' LA BOZZA CHE MILAN MI HA SPEDITO VIA EMAIL E CHE HA UTILIZZATO PER IL SUO INTERVENTO - NELL'ESPOSIZIONE HA USATO ALCUNI TERMINI DIVERSI MA SENZA CAMBIARE IL SENSO DELL'INTERVENTO


Premessa:

Perché mi sono candidato alla presidenza.
5 consiglieri su 7 il 20 febbraio in un consiglio informale – presenti tutti i consiglieri ed il collegio sindacale – mi hanno chiesto di farlo ciascuno motivando il proprio pensiero.
Nello stesso giorno ho personalmente informato la federazione della nuova situazione.
Tutti i consiglieri si sono ricandidati – tranne il Vice presidente Giovanni Bergomi, al quale va il mio ringraziamento anche per l'equilibrio e la saggezza dimostrata durante il mandato.
Se eletto garantirò la mia presenza in banca ogni giorno almeno quattro ore.
Mi permetto di presentare a voi alcune riflessioni:

Non esiste vento favorevole se il marinaio non sa dove andare. Seneca
Non è farina del mio sacco, ma del presidente Azzi in un suo intervento dell'ottobre 2007.
Questo marinaio cosa dovrebbe fare per la nostra banca ?

1° Nella nostra banca serve un piano , un progetto di sviluppo industriale possibilmente senza aumento di costi. In concreto: i ns impieghi raggiungono il 72/73% della raccolta . Quindi abbiamo liquidità. Bisogna fare nuove acquisizioni. DI CLIENTELA
Cosa è stato fatto: il numero dei clienti in questo triennio è diminuito di ben 2.107 unità. In questo triennio gli utili dichiarati sono di fatto rivenienti dagli anni precedenti.


2° Rapporto con i soci.
Mi permetto di leggere quanto scritto da un nostro socio al quale è stato chiesto di fare domanda per candidarsi nel cda. "Ti ringrazio per aver pensato a me come un eventuale candidato per la carica di consigliere d'amministrazione di quella che io, sempre più con fatica, considero la NOSTRA BANCA.
Devo segnalarti la mia non disponibilità a tale candidatura.
I motivi sono vari (serie di motivi personali) ma anche e forse soprattutto per non sentirmi più parte di questa realtà.
Questa banca di là dei proclami dei capi si comporta come uno dei tanti istituti di credito ed il rapporto umano che sta alla base del mondo cooperativo è quasi scomparso e ci comportiamo come dei burocrati statali.".
è evidente la necessità di:
Riprendere e sviluppare i valori fondanti previsti nello Statuto (Cooperazione- mutualità).
Dare un'anima alla nostra banca.
Riavvicinarci ai soci (farli sentire padroni in casa loro) attraverso incontri mensili in sede e nelle filiali.
Considerarli i proprietari della nostra banca. Va fatta una seria riflessione sull'opportunità di allargare ancora la base sociale    .


Personale:
Migliorare i rapporti tra sede e periferie.
Maggior autonomia alle filiali e più controlli in sede.
Responsabilizzazione sui risultati..
Coinvolgimento dei quadri intermedi nella predisposizione dei piani strategici.
Nei criteri di selezione avere la sicurezza che i nuovi ingressi rispettino i valori dell'azienda.
La migliore formazione è quella dell'esempio.
Il mio desiderio è avere come direttore di filiale una donna.

Cosa è stato fatto: I rapporti fra sede e periferia NON esistono, esiste solo una sudditanza. Nelle filiali è diminuita l'autonomia con conseguente maggior burocrazia. Nessuna responsabilizzazione sui risultati. I quadri intermedi non sono MAI stati ascoltati per la predisposizione dei piani strategici. (dichiarato da diversi dipendenti)


Compiti del CDA:
Il cda e il presidente deve rendere conto ai soci attraverso una diversa forma di comunicazione ed informazione, con continuità. Tenendo conto della loro storia territoriale, dei loro bisogni ed attese.
Riprendere la propria funzione oggi in gran parte assorbita da prese d'atto e da ratifiche. Il cda in buona sostanza deve esprimere le linee guida delle attività della banca. Quindi la strategia e l'intervento sulle iniziative organizzative rilevanti.
Bisogna aver ben chiaro in testa la distinzione tra il guidatore ed il gestore.
Le due parti devono essere complementari e devono saper gestire il cambiamento sia sul piano istituzionale che sul piano normativo.(IAS-Basilea 2 – complaince- Mifid ecc.)
L'unica cosa che non dobbiamo cambiare è la nostra identità. Anche questa è un'affermazione del nostro presidente Azzi che finendo il suo intervento ci esortava ad essere buoni banchieri e buoni managers, ma cooperativi nella mente e nel cuore.

Rapporti con la Federazione:
Abbiamo bisogno di continuare il dialogo ed i rapporti con la federazione regionale che per noi, è imprescindibile e fondamentale.Senza una coesione associativa (rete) molto forte e visibile siamo destinati al declino.


Nel momento attuale dove c'è sfiducia su tutto – bisogna riconquistare i nostri valori che sono quelli di essere banca differente perché dobbiamo essere impresa bancaria che dà reddito ai soci, ma anche essere impresa mutualistica.
Tutto ciò partendo dalle nostre comunità, dal nostro territorio. Dobbiamo fare banche delle comunità per dare valori – oltre che ai soldi anche alla nostra gente.
Occorre coraggio, occorre preparazione e capacità, occorre coraggio, occorre anche sognare.

Ad oggi i soci sono 5664 di cui a Cernusco il 65,554 % pari a 3.713 soci.
E' evidente che la centralità della banca va riconsegnata ai Cernuschesi.
La storia recente è a tutti nota.
Se eletto presidente lavorerò da subito per riappacificare gli animi e cancellare i risentimenti. Nulla sarà come prima.
Vorrei essere ricordato come un presidente pacificatore e riconsegnare la guida della Banca a Cernusco.
Infine desidero traghettare fuori dalle attuali secche la nostra banca ricreando entusiasmo e fiducia ai soci che a loro volta dovranno credere di più in essa.
Assieme ce la faremo.

Cosa è stato fatto: Il numero dei Soci è aumentato ma ben XXX di quelli precedenti hanno lasciato la compagine sociale. Questo è segno di malessere e mancanza di fiducia. Mancanza di fiducia verso una Presidenza che aveva annunciato la volontà di riconsegnare la Banca ad un Cernuschese e che ora invece lotta con tutti i mezzi e spese (a carico della banca) per la sua ricandidatura.


Grazie per l'attenzione e buona giornata a tutti.
4.5.2008

Cariche sociali triennio 2008-2010 – esito voto assemblea 4.5.2008

Presidente del CDA

 


 


 

 
     

Milan Giuseppe

Cologno monzese

574

Presidente del CdA

 

Protto Roberto

Melzo

510


 

non eletto

     

Consiglieri

    
     

Rotondi Alberto

Cernusco

597

Consigliere

 

Belloni Clara

Cernusco

591

Consigliere

 

Marchesi Ettore

Cernusco

528

Consigliere

 

Granelli Umberto

Cernusco

491

Consigliere

 

Farina Giovanni

Cernusco

490

Consigliere

 

Marasco Angelo

Cernusco

468

Consigliere

 

Assi Pierluigi

Cernusco

461

Consigliere

 

Bolla Gianni Battista

Cernusco

453

Consigliere

 

Sala Tiziano

Cernusco

347


 

non eletto

Sirtori Ennio

Cernusco

330


 

non eletto

Protto Roberto

Melzo

312


 

non eletto

Lanzara Gilda

Cernusco

224


 

non eletto

Colombo Giuseppe

Cernusco

197


 

non eletto

Razzini Carlo

Cernusco

197


 

non eletto

Spinelli Teresina

Vignate

180


 

non eletto

Biocchi Michele

Melzo

131


 

non eletto

Gadda Gaetano

Pioltello

87


 

non eletto

Schettini Pellegrino

Pioltello

68


 

non eletto

Riva Benvenuto

Cernusco

28


 

non eletto

Scillieri Michele

Milano

21


 

non eletto

Pate Fabrizio Santo

Melzo

19


 

non eletto

     

Presidente del Coll Sind.

    
     

Tamburini Alberto

Castello di Brianza

963

Presidente del C.S.

 

Solenghi Claudio

Bergamo

105


 

non eletto

     

Sindaci effettivi

    

Rigoldi Auro

Cernusco

602

Sindaco effettivo

 

Brunetti Aldo

Cernusco

457

Sindaco effettivo

 

Tamburini Alberto

Castello di Brianza

239


 

non eletto

Solenghi Claudio

Bergamo

174


 

non eletto

Boni Angelo

Borghetto Lodigiano

31


 

non eletto

4 dicembre 2010

Socio Borghi Massimo – dopo assemblea 2010


A Cernusco Insieme email : posta@cernuscoinsieme.it

B.C.C. Cernusco sul naviglio - Bilancio 2009 – Utile o perdita ?

Vedo sui media, articoli di compiacimento per i risultati raggiunti dalla nostra BCC, ho partecipato all'assemblea e sono uscito purtroppo deluso dal comportamento del Presidente e del Direttore Generale. Riassumo qui il mio pensiero.
Deluso perché ad una mia domanda il Presidente ha risposto mostrando un nervosismo scaduto poi in maleducazione. Maleducazione in quanto un Presidente non può dire "allora vada alla Popolare di Sondrio" rivolto ad un socio in una assemblea sociale.
Ma l'assemblea non è il posto dove tutti i Soci possono chiedere al Presidente chiarimenti e rivolgere domande sull'andamento della società ?
Tornando alla mia domanda e al raffronto che portavo ad esempio senza voler per questo paragonare la Popolare di Sondrio alla BCC, Milan per valorizzare la sua tesi mi ha risposto che nel 2008 la Sondrio ha avuto grossi problemi e chiuso l'esercizio in perdita.
NON E' VERO quello che mi ha risposto. Ho guardato su internet i risultati della Banca Popolare di Sondrio ed ho visto che ha chiuso con un utile sia nel 2008 che nel 2009 ed ha sempre distribuito un dividendo ai soci.
Stesso discorso è successo poco dopo da parte del Direttore Generale alle prese con una domanda di altro Socio. Anche li stesso nervosismo e anche li una risposta che lascia perplessi.

Il comportamento che ha innervosito me, ma anche diversi Soci, mi ha indotto a leggere con più attenzione il bilancio e scopro che nelle rendite troviamo:
  • a pagina 155 una minor stima del debito futuro pari a euro 1.144.000 (diminuzione di accantonamenti fatti in anni precedenti)
  • a pagina 151 riprese di valore pari a euro 2.696.000 (riprese di svalutazioni degli anni precedenti)

Mi chiedo, L'utile 2009 è stato di euro 3.181.000. Se non ci fossero state le partite straordinarie rivenienti da anni precedenti pari a euro 3.840.000 (1.144.000+2.696.000), nel 2009 avremmo avuto un UTILE o una PERDITA ?

Massimo Borghi Socio della BCC di Cernusco

Cernusco s/n 3/5/2010

Lettera ai giornali da parte di Michele Checola – dopo assemblea 2008


Spettabile Redazione
Egregio Direttore

Su alcuni media locali con tempestività è stata data notizia dell'assemblea annuale della BCC di Cernusco sul naviglio tenutasi domenica 4 maggio. Con grande rammarico non vi ho potuto partecipare, pur avendone diritto in quanto socio, poichè sono stato informato della convocazione da amici, soltanto due giorni prima; l'avviso non mi è mai arrivato. Un caso isolato? No, è successo anche a tanti altri soci. Che dire poi della data fissata? Si è trattato semplicemente di una scelta scellerata? Anche questo è un caso? O forse si voleva semplicemente scoraggiare la partecipazione? L'On. G. Andreotti disse: "Non bisogna pensare male perché è peccato ma, spesso, ci si azzecca".
Sono stato comunque relazionato ampiamente da amici e colleghi, e vorrei quindi fare qualche riflessione a voce alta, visto che mi è stata negata la possibilità di farlo nella giusta sede.
In primo luogo mi preme precisare che quanto dichiarato dall'ex Presidente Angelo Melzi a proposito dei rientri è stato da me controllato e condiviso, non si tratta di asserzioni generiche ed opinabili, si tratta di numeri; a tal proposito allego alla presente il dettaglio per consentirvi tutti i controlli e le verifiche del caso.
In assemblea il Direttore Generale ha asserito che alcune cifre andavano compensate. Una persona che riveste un tale ruolo come può confondere "rettifiche con riprese". Come se non bastasse il Presidente Protto ha invitato a recarsi in sede per un confronto diretto: inaudito. Le risposte si danno in assemblea, tutto ciò equivale ad una non risposta. Ribadisco quindi che in questi ultimi due anni sono rientrati proventi straordinari relativi ad accantonamenti fatti in passato per €. 15.748.000,00.

In qualità di socio vorrei inoltre sfruttare l'opportunità che mi viene data per invitare tutti a riflettere su un altro evento che "grida vendetta": la vendita delle filiali.
Recentemente la stampa specializzata, e non solo, ha dato notizia della vendita di alcune filiali da parte di primarie banche: Intesa San Paolo, Unicredit, UBI Banca, Antonveneta e altre.
Incuriosito, ho cercato di capirne di più.
Per prima cosa mi sono preoccupato di individuare il o i parametri utilizzati per la valutazione dei "rami di azienda" (tali sono le filiali) ceduti.
In internet ho trovato informazioni interessanti grazie alle quali ho capito che il parametro di riferimento più utilizzato per le valutazioni è la raccolta diretta; sostanzialmente essa rappresenta per le banche quello che per le aziende è il fatturato.
Su tali basi ho appurato che le operazioni di compra-vendita di filiali fra le varie banche si sono concluse con una valutazione media pari al 60% della raccolta diretta.
I Commissari che hanno gestito la nostra Banca a quanto hanno venduto le filiali ?

Basta un rapido sguardo ai bilanci per evincere che le otto filiali sono state cedute a €. 17.203.000,00, mediamente €. 2.150.000,00 ciascuna, pari al 13% della raccolta diretta. Non meno importante il fatto che insieme ad alcune filiali sono stati ceduti gli immobili di proprietà, inoltre il prezzo pagato è stato abbondantemente annacquato dai recuperi di quelle partite cedute che, a detta dei commissari, erano irrecuperabili.
Riepilogando:
- cessione di oltre 1.500 filiali da parte delle altre aziende (secondo semestre 2004 e primo semestre 2005) di credito: prezzo medio €. 8.000.000,00; senza immobili; percentuale sulla raccolta diretta 60%;
- cessione delle otto filiali della BCC di Cernusco: €. 2.150.000,00; compreso gli immobili; percentuale sulla raccolta diretta 13%.

Utilizzando i parametri delle altre banche avremmo potuto incassare una cifra compresa fra i 64 milioni e i 78 milioni di euro.

Qualche dubbio sorge spontaneo.
Che responsabilità hanno i commissari per queste differenze così clamorose ?
E la Federazione? Che ruolo ha avuto? Che responsabilità?
La società che ha effettuato la perizia è una società che lavora abitualmente per la Federazione ?
Perché non sono state interessate tutte le banche alla vendita ma solo le BCC della Lombardia ?
Perché si è privilegiato lo spezzatino anziché la soluzione di vendita in blocco? Per accontentare più banche e quindi "gli amici degli amici"? Perché la BCC di Pompiano che dapprima era interessata a tutte le filiali ed era disposta a pagare anche un premio supplementare per la totalità poi si è ritirata ? Chi l'ha scoraggiata? La Federazione ?
Non era forse il caso di chiedere il parere anche dei soci?
E' ipotizzabile una denuncia penale per turbativa d'asta ?
La Banca d'Italia si è resa correa di questa rapina ?
E' possibile intraprendere una "Class action" per essere ristornati dei danni?

Ritengo che con un esposto alla Magistratura si possa dare una risposta almeno ad alcune di queste domande, nelle more io una risposta me la sono data:

CARI SOCI DELLA B.C.C. CI HANNO RUBATO 50 MILIONI DI EURO !

Rimango a disposizione di quanti vorranno intervenire su questo argomento a questo indirizzo e-mail: dr.checola@centrocm.it

Grazie
Dott. Michele Checola

Dettaglio rientri anno 2007



DESCRIZIONE 
RIFERIMENTI 
IMPORTO
  • da fondo rischi e oneri
voce 160 - pagina 114 
€. 1.520.000,00 
  • da revocatorie
voce 160 - pagina 114 
€. 361.000,00 
  • riprese di valore
voce 130 - pagina 111 
€. 1.276.000,00 
  • variazione imposte di precedenti esercizi*
pagina 117 
€. 656.000,00 
TOTALE
€. 3.813.000 
* Non di competenza dei vecchi amministratori ma errore nel 2006.

Dettaglio rientri anno 2006



DESCRIZIONE 
RIFERIMENTI 
IMPORTO 
  • da fondo per oneri del personale
€. 404.000,00 
  • da revocatorie e legali
voce 160 - pagina 138 
€. 1.266.000,00
  • riprese di valore
voce 130 – pagina 136 
€. 10.385.000,00 
  • rivenienti dalla chiusura di una operazione di copertura del rischio tassi di interesse
€. 536.000,00 
TOTALE 
€. 12.591.000,00 

Totale dei rientri anno 2006 – 2007

€. 12.591.000,00 + €. 3.157.000,00 = €. 15.748.000,00

Lettera di una Socia delusa dopo assemblea 2008


Egregio Presidente

Federazione banche credito cooperativo
Via decorati al valor civile 15
20138 – Milano

e per conoscenza
Egregio Presidente
Credicoop Cernusco
Piazza unità d'Italia 1
20063 – Cernusco sul naviglio

assemblea annuale

domenica ho assistito ad una scandalosa farsa.
Ho saputo che nominativi validi e seri sono stati esclusi dalle candidature a favore di un personaggio che a Cernusco tutti considerano un pagliaccio. Colombo Giuseppe
Colombo ha sempre sparlato della BCC del suo direttore generale Borella e dell'ex presidente Protto.
Poi da voltagabbana ha sposato negli ultimi giorni la banda Protto.
La Federazione nella quale io ho sempre creduto si è dimostrata a disposizione, non dei soci con scelte professionali e serie ma, di chi la banca la usa solo per interessi personali.

Inoltre devo confessare che la parte finale di Protto che per stare a galla ha ripescato verbali del 2000 è stata disgustosa. Doveva parlare del futuro, ha parlato del passato

Allego lettere fatte circolare dal Colombo prima dell'assemblea.
                            
Una socia molto delusa

5.5.2008