1 marzo 2011

Intervento MILAN all'assemblea dove è stato eletto Presidente (con alcune mie annotazioni)


QUESTA E' LA BOZZA CHE MILAN MI HA SPEDITO VIA EMAIL E CHE HA UTILIZZATO PER IL SUO INTERVENTO - NELL'ESPOSIZIONE HA USATO ALCUNI TERMINI DIVERSI MA SENZA CAMBIARE IL SENSO DELL'INTERVENTO


Premessa:

Perché mi sono candidato alla presidenza.
5 consiglieri su 7 il 20 febbraio in un consiglio informale – presenti tutti i consiglieri ed il collegio sindacale – mi hanno chiesto di farlo ciascuno motivando il proprio pensiero.
Nello stesso giorno ho personalmente informato la federazione della nuova situazione.
Tutti i consiglieri si sono ricandidati – tranne il Vice presidente Giovanni Bergomi, al quale va il mio ringraziamento anche per l'equilibrio e la saggezza dimostrata durante il mandato.
Se eletto garantirò la mia presenza in banca ogni giorno almeno quattro ore.
Mi permetto di presentare a voi alcune riflessioni:

Non esiste vento favorevole se il marinaio non sa dove andare. Seneca
Non è farina del mio sacco, ma del presidente Azzi in un suo intervento dell'ottobre 2007.
Questo marinaio cosa dovrebbe fare per la nostra banca ?

1° Nella nostra banca serve un piano , un progetto di sviluppo industriale possibilmente senza aumento di costi. In concreto: i ns impieghi raggiungono il 72/73% della raccolta . Quindi abbiamo liquidità. Bisogna fare nuove acquisizioni. DI CLIENTELA
Cosa è stato fatto: il numero dei clienti in questo triennio è diminuito di ben 2.107 unità. In questo triennio gli utili dichiarati sono di fatto rivenienti dagli anni precedenti.


2° Rapporto con i soci.
Mi permetto di leggere quanto scritto da un nostro socio al quale è stato chiesto di fare domanda per candidarsi nel cda. "Ti ringrazio per aver pensato a me come un eventuale candidato per la carica di consigliere d'amministrazione di quella che io, sempre più con fatica, considero la NOSTRA BANCA.
Devo segnalarti la mia non disponibilità a tale candidatura.
I motivi sono vari (serie di motivi personali) ma anche e forse soprattutto per non sentirmi più parte di questa realtà.
Questa banca di là dei proclami dei capi si comporta come uno dei tanti istituti di credito ed il rapporto umano che sta alla base del mondo cooperativo è quasi scomparso e ci comportiamo come dei burocrati statali.".
è evidente la necessità di:
Riprendere e sviluppare i valori fondanti previsti nello Statuto (Cooperazione- mutualità).
Dare un'anima alla nostra banca.
Riavvicinarci ai soci (farli sentire padroni in casa loro) attraverso incontri mensili in sede e nelle filiali.
Considerarli i proprietari della nostra banca. Va fatta una seria riflessione sull'opportunità di allargare ancora la base sociale    .


Personale:
Migliorare i rapporti tra sede e periferie.
Maggior autonomia alle filiali e più controlli in sede.
Responsabilizzazione sui risultati..
Coinvolgimento dei quadri intermedi nella predisposizione dei piani strategici.
Nei criteri di selezione avere la sicurezza che i nuovi ingressi rispettino i valori dell'azienda.
La migliore formazione è quella dell'esempio.
Il mio desiderio è avere come direttore di filiale una donna.

Cosa è stato fatto: I rapporti fra sede e periferia NON esistono, esiste solo una sudditanza. Nelle filiali è diminuita l'autonomia con conseguente maggior burocrazia. Nessuna responsabilizzazione sui risultati. I quadri intermedi non sono MAI stati ascoltati per la predisposizione dei piani strategici. (dichiarato da diversi dipendenti)


Compiti del CDA:
Il cda e il presidente deve rendere conto ai soci attraverso una diversa forma di comunicazione ed informazione, con continuità. Tenendo conto della loro storia territoriale, dei loro bisogni ed attese.
Riprendere la propria funzione oggi in gran parte assorbita da prese d'atto e da ratifiche. Il cda in buona sostanza deve esprimere le linee guida delle attività della banca. Quindi la strategia e l'intervento sulle iniziative organizzative rilevanti.
Bisogna aver ben chiaro in testa la distinzione tra il guidatore ed il gestore.
Le due parti devono essere complementari e devono saper gestire il cambiamento sia sul piano istituzionale che sul piano normativo.(IAS-Basilea 2 – complaince- Mifid ecc.)
L'unica cosa che non dobbiamo cambiare è la nostra identità. Anche questa è un'affermazione del nostro presidente Azzi che finendo il suo intervento ci esortava ad essere buoni banchieri e buoni managers, ma cooperativi nella mente e nel cuore.

Rapporti con la Federazione:
Abbiamo bisogno di continuare il dialogo ed i rapporti con la federazione regionale che per noi, è imprescindibile e fondamentale.Senza una coesione associativa (rete) molto forte e visibile siamo destinati al declino.


Nel momento attuale dove c'è sfiducia su tutto – bisogna riconquistare i nostri valori che sono quelli di essere banca differente perché dobbiamo essere impresa bancaria che dà reddito ai soci, ma anche essere impresa mutualistica.
Tutto ciò partendo dalle nostre comunità, dal nostro territorio. Dobbiamo fare banche delle comunità per dare valori – oltre che ai soldi anche alla nostra gente.
Occorre coraggio, occorre preparazione e capacità, occorre coraggio, occorre anche sognare.

Ad oggi i soci sono 5664 di cui a Cernusco il 65,554 % pari a 3.713 soci.
E' evidente che la centralità della banca va riconsegnata ai Cernuschesi.
La storia recente è a tutti nota.
Se eletto presidente lavorerò da subito per riappacificare gli animi e cancellare i risentimenti. Nulla sarà come prima.
Vorrei essere ricordato come un presidente pacificatore e riconsegnare la guida della Banca a Cernusco.
Infine desidero traghettare fuori dalle attuali secche la nostra banca ricreando entusiasmo e fiducia ai soci che a loro volta dovranno credere di più in essa.
Assieme ce la faremo.

Cosa è stato fatto: Il numero dei Soci è aumentato ma ben XXX di quelli precedenti hanno lasciato la compagine sociale. Questo è segno di malessere e mancanza di fiducia. Mancanza di fiducia verso una Presidenza che aveva annunciato la volontà di riconsegnare la Banca ad un Cernuschese e che ora invece lotta con tutti i mezzi e spese (a carico della banca) per la sua ricandidatura.


Grazie per l'attenzione e buona giornata a tutti.
4.5.2008

Cariche sociali triennio 2008-2010 – esito voto assemblea 4.5.2008

Presidente del CDA

 


 


 

 
     

Milan Giuseppe

Cologno monzese

574

Presidente del CdA

 

Protto Roberto

Melzo

510


 

non eletto

     

Consiglieri

    
     

Rotondi Alberto

Cernusco

597

Consigliere

 

Belloni Clara

Cernusco

591

Consigliere

 

Marchesi Ettore

Cernusco

528

Consigliere

 

Granelli Umberto

Cernusco

491

Consigliere

 

Farina Giovanni

Cernusco

490

Consigliere

 

Marasco Angelo

Cernusco

468

Consigliere

 

Assi Pierluigi

Cernusco

461

Consigliere

 

Bolla Gianni Battista

Cernusco

453

Consigliere

 

Sala Tiziano

Cernusco

347


 

non eletto

Sirtori Ennio

Cernusco

330


 

non eletto

Protto Roberto

Melzo

312


 

non eletto

Lanzara Gilda

Cernusco

224


 

non eletto

Colombo Giuseppe

Cernusco

197


 

non eletto

Razzini Carlo

Cernusco

197


 

non eletto

Spinelli Teresina

Vignate

180


 

non eletto

Biocchi Michele

Melzo

131


 

non eletto

Gadda Gaetano

Pioltello

87


 

non eletto

Schettini Pellegrino

Pioltello

68


 

non eletto

Riva Benvenuto

Cernusco

28


 

non eletto

Scillieri Michele

Milano

21


 

non eletto

Pate Fabrizio Santo

Melzo

19


 

non eletto

     

Presidente del Coll Sind.

    
     

Tamburini Alberto

Castello di Brianza

963

Presidente del C.S.

 

Solenghi Claudio

Bergamo

105


 

non eletto

     

Sindaci effettivi

    

Rigoldi Auro

Cernusco

602

Sindaco effettivo

 

Brunetti Aldo

Cernusco

457

Sindaco effettivo

 

Tamburini Alberto

Castello di Brianza

239


 

non eletto

Solenghi Claudio

Bergamo

174


 

non eletto

Boni Angelo

Borghetto Lodigiano

31


 

non eletto