4 dicembre 2010

Intervento assemblea 13.5.2007 – Socio Cofferati


Signori Soci,

sono il figlio di Battista Cofferati, una delle 26 persone chiamate in causa

Mio padre ha dedicato oltre 48 anni al mondo delle Casse Rurali. Dal 2000 non faceva più parte del consiglio di amministrazione.
Credetemi io che abito con lui vi posso dire che questi ultimi 18 mesi sono stati traumatici.

Per fortuna che nei comportamenti delle persone che conosciamo esiste ancora una consapevolezza e riconoscimento del valore delle "cose fatte" e la politica viene considerata cosa sporca perché di "cose sporche" nel comportamento della banca d'Italia e della federazione Lombarda su questo commissariamento possiamo pensare che ce ne siano state parecchie.

Vi posso garantire che in tutte le filiali del lodigiano vendute ad altre BCC ci sono i dipendenti che dichiarano che hanno fatto un passo indietro di almeno 10 anni, sia come organizzazione che come sistema informatico.
Ecco allora che ricordo le divergenze con la Federazione Lombarda e arrivo alla conclusione che c'è stata una volontà vendicativa nei confronti di chi ha sempre osteggiato la politica a favore della economicità delle procedure.

Recentemente nel Lodigiano è apparsa sulla stampa la notizia che gli amministratori della BCC Laudese sono stati chiamati a rispondere di falso in bilancio per l'anno 2003. In quel periodo ricordo che sempre nel lodigiano si parlava del commissariamento della Laudese. Poi è scoppiata la notizia su Credicoop e della Laudese non si è più parlato.
La Laudese era allineata alla Federazione Lombarda, Credicoop no.

Concludo.Ritengo il commissariamento una vigliaccata e che la transazione è accettata come male minore e per non continuare a sostenere inutili spese legali, comunque senza riconoscere alcun addebito.
D'altra parte ditemi voi come poteva difendersi mio padre su contestazioni risalenti al 1999

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