Signori Soci, Amici
il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha illustrato vari aspetti della transazione proposta.
Ritengo che vi siano altri aspetti fondamentali di questa transazione che meritIno di essere illustrati per meglio comprendere l'operazione che Vi accingete a votare.
Il primo è che questi Consiglieri, e Sindaci, per anni, hanno lavorato per il loro consiglio, non certo pagati in proporzione agli sforzi profusi, per la prosperità della nostra banca e, per aiutare i nostri soci nelle loro necessità finanziarie, soprattutto, nei momenti di maggiore bisogno.
Tutto ciò anche se commettendo qualche errore.
Siamo umani.
In questo bilancio appare che la banca ha beneficiato con ragionevole certezza del recupero tempestivo del capitale complessivamente di Euro 10.385.000,00.= di crediti in sofferenza, all'incaglio, erano stati addebitati dalla precedente gestione.
Inoltre la banca ha beneficiato di Euro 2.216.000,00.= di recuperi vari.
Nell'esercizio in corso, il 2007, ci saranno ancora altri recuperi per diversi milioni di Euro.
Altri crediti recuperati andranno a rimpinguare i bilanci di appartenenza delle filiali cedute.
Però sulla base di queste infondate sofferenze, incagli e presunti rischi, hanno ingiustamente commissariato la nostra banca e l'hanno in parte smembrata. Soprattutto hanno minato il feeling e la fiducia reciproca che c'era, con un lungo periodo di sbandamento dei nostri soci e clienti.
E tutto ciò nonostante lo sbandierato aiuto della Federazione che, però si è garantita un tutoraggio sui candidati al Consiglio da presentare in assemblea e non ha saputo opporsi, anzi mi risulta abbia favorito lo smembramento di nostre filiali.
Per finire in gloria, i commissari, con dubbia legalità, hanno terminato il loro lavoro con una azione di responsabilità nei nostri confronti.
Ma l'azione è decaduta prima del giudizio per la morte di un consigliere.
Tuttavia il Vostro Presidente ha ritenuto di ripresentare l'azione nei nostri confronti.
Oggi questo consiglio, ci chiede, insieme alla transazione, di non candidarci a cariche elettive sino al 2020. Perché?
Con tutte queste azioni o limitazioni della volontà assembleare, è certo che noi soci siamo considerati incapaci di intendere e volere, per cui è necessario che in assemblea ci si impedisca di votare chi vogliamo in merito alle cariche elettive.
Ci impongono la tutela della Federazione.
In questo quadro nasce l'accordo transattivo che noi consiglieri, contro i quali è stata promossa l'azione di responsabilità, abbiamo accettato.
L'abbiamo accettata, innanzitutto, perché le notevoli spese legali che la difesa comporta, li paghiamo di tasca nostra mentre per la controparte li paga la banca, anzi, li paghiamo ancora noi con la transazione.
L'abbiamo accettata anche perché chi ci deve giudicare è una magistratura che, quanto meno, suscita qualche perplessità.
Vi chiediamo, comunque, di votare una qualsiasi transazione per chiudere con il passato e guardare alle prossime prospettive e all'avvenire della banca.
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